Il profumo dei lamponi di Monica Brizzi- Recensione: Review Tour.


Oggi il blog partecipa al Review Tour del romanzo Il profumo dei lamponi di Monica Brizzi. 

Ringrazio la More Stories per la copia digitale in omaggio.  



La quiete della campagna non potrebbe essere spezzata in modo peggiore che dall’arrivo di Damiano Diadori. Camilla gli ha affittato la villa ai margini della sua tenuta senza sapere che, insieme alle sue valigie, avrebbe portato con sé il rumore dei ricordi, una malinconia sottile e un fascino ingombrante. Uno scompiglio che non riguarda solo la pace del luogo, ma anche – e soprattutto – la sua testa e il suo cuore. Damiano è fuggito. Da un passato troppo pesante, da un presente che lo soffoca. Di certo non era nei suoi piani perdersi in una donna che sembra sempre sul punto di cadere, che conosce la terra meglio dei pensieri, che dice la verità con la stessa naturalezza con cui raccoglie pomodori o parla alla sua capra.

Eppure, qualcosa tra loro comincia a vibrare. Un’intesa stonata, fragile, inspiegabile, fatta di gesti piccoli e verità sospese. Camilla è un mistero lieve e luminoso, con un prima e un dopo che l’hanno cambiata. E quel passaggio silenzioso potrebbe insegnare anche a Damiano come si fa a tornare a respirare.

Due anime spezzate. Un bed and breakfast tra le colline. Un cane, un gatto e una capra a fare da coro. E la possibilità, forse, di rimettere insieme i pezzi.

Monica Brizzi ci dona una commedia romantica e poetica, che profuma di legna arsa e di pane caldo, e racconta cosa succede quando due anime sgualcite si riconoscono e insieme cercano il coraggio di tornare a vivere.





La mia opinione

Monica Brizzi mi ha regalato una vera coccola e lo ha fatto nel momento in cui ne avevo più bisogno.
Ho apprezzato molto la scelta di ambientare la storia in un piccolo borgo della Toscana, in campagna. In un universo di serenità, di contatto con la terra e i suoi frutti, di contatto con gli animali (adorabili). Un modo descritto con realismo. Lavorare in campagna, costruirvi un B&B, significa esporsi non solo ai cicli della natura (meravigliosi), ma anche ai possibili cataclismi che possono far perdere il frutto del duro lavoro. Insomma, ci si poteva rispecchiare davvero nelle avventure dei personaggi, nel loro contesto sociale e culturale. Sembrava davvero di vivere in quel borgo incantevole insieme ai protagonisti.
Monica ha fatto anche un lavoro encomiabile nel caratterizzare i personaggi. I vissuti di Damiano e Camilla sono realistici. I nostri protagonisti sono rotti (e forse lo saranno per sempre, in qualche modo, perché la vita ci segna), ma ritrovano se stessi; si riscoprono in una nuova dimensione di vita. Si supportano l’un l’altro, scoprendo il grande amore. Il grande amore, però, non salva. Ci salviamo da soli. Il grande amore ci offre il sostegno di cui abbiamo bisogno, ci supporta e non ci fa sentire soli mentre ci ricostruiamo, mentre ci ritroviamo. Damiano e Camilla sono così diversi eppure perfetti l’uno per l’altra. Forse perché tanto diversi, poi, non sono, visto che la vita li ha presi a schiaffi e hanno trovato la forza di reagire.
Monica ha una penna delicata, quasi poetica. Però ci offre spaccati di quotidianità che ci permettono di riconoscerci nelle storie, nei personaggi.
In un momento in cui sento il bisogno di ritrovarmi, questo romanzo è stato una coccola. In realtà, lo avevo già detto.
Grazie, Monica. Desidero provare anche la ricetta.
Assegno al romanzo Il profumo dei lamponi 5 stelle su 5
Coccolatevi. 

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